Ultima modifica: 24 Giugno 2014

Progetto Lingua Sarda

I.T.T. “Sebastiano Satta” Macomer

Progetto “Lingua sarda” anno 2013/2014

Sperimentazione didattica.

Dare un senso alla memoria del passato con la consapevolezza del presente, per fissare nel patrimonio ideale della nostra comunità i modi di vivere, di essere e di pensare nel corso del tempo. Questa è la finalità del Progetto “Lingua Sarda” iniziato nell’anno scolastico 2012/2013 coinvolgendo una classe seconda del corso Geometri di questo Istituto; sviluppato in collaborazione con la Proloco di Macomer che ha aderito al Progetto “ Salva il tuo dialetto” promosso a livello nazionale dall’Unione delle Proloco.

Esiste un rapporto strettissimo fra l’uso della lingua e la società in cui questa lingua viene parlata. Parlare la lingua sarda oggi significa aderire in modo abbastanza conscio ad una serie di valori culturali e sociali. La cultura locale supera il riferimento all’angustia del localismo, alla stagnazione del senso comune per porsi come luogo fondamentale dell’interazione sociale. In certo senso si tratta “de torrare a su connottu”, che va inteso quasi come una storiografia della comunità locale, centrata sui luoghi (la geografia, l’ecologia), le persone, gli usi, la religiosità (le preghiere e i canti), le feste (il ballo e la musica), il lavoro, gli avvenimenti grandi (la storia) e quelli piccoli (i racconti), che può essere un mezzo per la crescita della competenza linguistica. Un individuo che sappia autogestirsi deve aver cognizione di sé e degli altri, saper confrontarsi, sviluppare una sensibilità allo scarto fra realtà e idealità sollecitando gradi significativi dell’esperienza, saper dare senso alle cose, coniugare l’evidenza dei fatti con il richiamo ai valori, individuare le alternative, vedere il lato ulteriore dell’immediato.

Bisogna perciò mettere gli studenti in condizione di conquistare la propria identità di fronte all’ambiente sociale al fine di evitare condizioni di straniamento, di mancanza di un preciso senso di appartenenza al gruppo sociale. Ne consegue che riscoprire l’uso della lingua sarda porta a riappropriarsi della nostra storia, intesa come passato e come divenire. Essere perciò consapevoli di una propria identità culturale è il primo passo per potersi confrontare con gli altri. Questo processo riveste una particolare importanza, in quanto, tende a riportare gli allievi nell’alveo delle regole comunitarie attraverso la condivisione di determinati momenti e una riflessione sulle proprie tradizioni culturali.

Al fine di valorizzare il lavoro di ricerca svolto dagli studenti, per renderli consapevoli dell’importanza della condivisione e per motivarli maggiormente, ci si propone inoltre di organizzare, tramite l’Istituto, un incontro con esperti del settore e amministratori locali per presentare i frutti del progetto.

Alcuni lavori svolti dai ragazzi:

Enne Fabrizio San Bachisio

mereu Ledda Santu Pantaleo

Sa creja e sa festa de Santu Delomiti de Sindia –

Chiara Marras e Andrea Biccai

Santa Sarbana Davide

Sant’Antoni – Claudia pinna

SANT-ANTONI UDA-PISANU

SANTU ISTÈVENE- Valeria Cadau